Discutendo di religione ed identità non si può evitare di affrontare il tema della laicità, interrogandosi se davvero la società italiana ha ben compreso il significato del termine “Stato laico”. Il Prof. Pierluigi Consorti (clicca qui per i materiali della sua lezione), dell’Università di Pisa, ha tentato di far arrivare un messaggio forte e chiaro su cosa sia la laicità e sul motivo per cui durante tutta la storia sono stati redatti numerosi Concordati e intese fra il potere temporale ed il potere spirituale.
In Italia l’argomento è molto importante per tutti: politici, media e società civile, quindi Consorti inizialmente sviluppa la riflessione dal punto di vista giuridico, andando ad analizzare i famosi Patti Lateranensi e la libertà religiosa all’interno della nostra Costituzione, per poi passare al nocciolo della questione: il principio della laicità, con tutte le contraddizioni interne ad uno Stato che si vuol definire “laico”. La laicità in senso assoluto non esiste, perfino l’uomo più potente del mondo giura di impegnarsi con la propria nazione tenendo una mano sulla Bibbia; quindi tale principio è solo una fissazione europea, dato che è intraducibile? No, non è neanche plausibile ridurla a mera invenzione del Vecchio Continente.
Si può dire che la laicità dovrebbe diventare un metodo, il modo di essere dello Stato e dei cittadini in una società multiculturale, che è l’unica certezza in questo periodo di crisi e di smarrimento identitario.
A cura di Nicole Battini