Caro Prandelli: meno Camoranesi e più Balotelli

INTERVENTI | Riflessioni calcistico-politiche per il nostro ct ai margini del mondiale sudafricano da poco conclusosi

 | 13/07/2010
generic image

Quello che si è appena concluso è stato decisamente il mondiale delle novità.

Per la prima volta si è giocato nella terra dei leoni. Abbiamo assistito ad una finale inedita vinta dalla Spagna, che mai prima si era laureata campione del mondo. Non era mai accaduto, inoltre, che entrambe le finaliste del mondiale precedente fossero eliminate al primo turno. Infine - ahinoi - è la prima volta che l’Italia abbandona il torneo all’ultimo posto del proprio girone di qualificazione. Questa crisi involutiva del nostro calcio è resa ancora più impietosa se confrontata con alcune note liete che hanno caratterizzato il mondiale sudafricano. Su tutte la Germania, nostra storica rivale, la cui tradizionale rigida organizzazione di gioco  è stata impreziosita dall’innesto e dalla creatività di alcuni giovanissimi ‘nuovi tedeschi’, ragazzi di sangue non proprio ariano ma nati o vissuti in Germania. Risultato? Gioco efficace ma anche bello che è valso alcune vittorie di assoluto prestigio (Inghilterra e Argentina), un bel terzo posto e l’apertura di un ciclo che promette un futuro roseo. Bravi davvero.

Nella conferenza stampa di presentazione il nostro nuovo CT, Cesare Prandelli, davanti alla drammatica débacle del calcio italiano ha proposto di aprire agli oriundi: se hanno la cittadinanza - dice in sostanza - non c’è problema.

E no caro Cesare, il problema c’è eccome. Proprio ora che finalmente anche in Italia ci si batte perché il confine della cittadinanza non sia più tracciato solo dal sangue che ti scorre nelle vene ma piuttosto dall’appartenenza civica, non vogliamo certo finire perché sia stabilito in base ad un mero percorso burocratico.

Italiano sia semplicemente chi vive, condivide e contribuisce al destino di una stessa comunità di persone legate ad una terra. E’anche per questo comune sentire che ci emozioniamo - in maniera spesso patologica - alle note dell’inno di Mameli prima di una partita. Forse è per lo stesso motivo, o almeno ci piace crederlo, che si emozionano persino quei ragazzi miliardari che sognavano proprio quella maglia – come penso ognuno di noi – rincorrendo il pallone in cortile a ricreazione. Ma quali colori sognava invece un Camoranesi? E quali i papabili Amauri, Zarate o il roccioso Tiago Motta? Sinceramente non mi emozionerei a vederli cantare l’inno italiano (ma credo neanche loro). Verrebbero invece i brividi vedendolo fare a Balotelli, Okaka o Obgonna, frutti dei nostri vivai e delle nostre scuole. E ancora di più quando sentiremo cantare Fernando Warnakulasuriya, talentuoso esterno di origine cingalese, o Mohammed Yusuf, piccolo genio di genitori algerini, ragazzi cresciuti, e non solo calcisticamente, in Italia. Diramare le convocazioni in base al solo passaporto è invece un segnale di involuzione. Innanzitutto perché non si investe sul futuro e sulla qualità – ovvero sui settori giovanili. Si mette piuttosto una toppa importando presunto talento ed aggirando così le ragioni strutturali di una crisi che si radica nella ancestrale incapacità – non solo calcistica a dire il vero – di innovare e di scommettere sui giovani. Ma è soprattutto sbagliato dal punto di vista civile: merita la nazionale chi è italiano per appartenenza, per vissuto. Perché è frutto dell’Italia - nel bene e nel male - dei suoi cortili e dei suoi prati, delle sue scuole e delle sue strade, dei suoi campacci di periferia soprattutto, e non chi ha ereditato un cognome da un lontano e spesso sconosciuto passato.

L’Italia a chi la ama, diceva qualcuno. L’Italia a chi la vive e a chi la sente propria, più semplicemente.

Caro Prandelli: meno Camoranesi e più Balotelli.

generic image Nessun Commento

non ricordi la password? clicca qui

Inserisci la tua email e clicca su iscriviti per ricevere la nostra newsletter!

AUTORI:

Don Tonino Bello | Don Peppe Diana | Giorgio La Pira | JFK | Don Milani | Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni | Barack Obama | Giuseppe Dossetti | Tony Blair | Dalai Lama | Nelson Mandela | Walter Veltroni | Luigi Marattin | Touadì, Maran, Veltroni, Adamo, Marantelli, Gentiloni, Fioroni, Minniti, Peluffo, Tenaglia, Martella, Vitali, Pizzetti, Petrucci, Concia | Pasquale Ciriello | SdP | Augusto Barbera | Jean Leonard Touadi | Filippo Taddei | Daria Bonfietti | Democratica | Mauro Ceruti | Jean Paul Fitoussi | Fabio Serricchio | Claudia Mancina | Mario Morcellini | Massimo Livi Bacci | Vincenzo Cerami | Achille Passoni | Valentina Palmieri | Lazzaro Pietragnoli | Sara Salsini | Matteo Colaninno | Riccardo Salomone | Ritanna Armeni | Giorgio Tonini | Fabio Levi | Marco Causi | Nicole Battini | Paolo Soldini | Enrico Morando | Paolo Giaretta | Emiliano Boschetto | Edoardo Raffiotta | Lucandrea Massaro | Salvatore Vassallo | Alberto Colombelli | Alessandro Maran | Michele Salvati | Guido Melis, Luigi Manconi, Gianclaudio Bressa, Paolo Corsini, Lino Duilio, Eugenio Mazzarella | Mattia Baglieri | Andrea Sarubbi | Giuseppe Fioroni | Pierluigi Castagnetti | Luca Diotallevi | Stefano Ceccanti | Giorgio Armillei | Livio Ricciardelli | Marilena Adamo Vinicio Peluffo | Gianmaria Pica | Antonio Preiti | Alessandro Bratti e Federico Testa | Martin Luther King | Catherine Fieschi | Josep Maria Carbonell | Marco Cuttone | Carla Gaiani | Roberto Pontecorvo | Luigi Nicolais | Gianni Cuperlo | Manuela Ghizzoni | Luciano Fasano e Marco Leonardi | Federico M. Mucciarelli | Pietro Ichino | Audipolitica | Pier Paolo Baretta | Fabio Pantano e Riccardo Salomone | Alberto Pizzoferrato | Simonetta Rubinato | Gianmario Demuro | PROSSIMAMENTE ... | Romano Prodi | Walter Vitali | Antonio Misiani | Alberto Zanardi | Stefano Semplici | Lucio Caracciolo | Adel Jabbar | Ignazio Marino | Jean-Léonard Touadi | Francesco Marangoni | Andrea De Pasquale | Gianfranco Belgrano - Misna | Gianni Borgna | Federico M. Mucciarelli | Gabriele D’Ottavio | Federico Castorina | Antonello Soro | Luigi De Sena | Francesco Clementi | Paolo Donadio | Daniele Biacchessi | Mauro Agostini | Tommaso Nannicini e Filippo Taddei | Elisabetta Gualmini | Luciano Fasano | Marilena Adamo | Oreste Di Maio | Caterina Pes | Lanfranco Tenaglia | Gianluca Passarelli | Jonathan Hopkin | Cinzia Capano | Stella Bianchi | Roberto Roscani | Salvatore Vassallo | Arturo Parisi | Salvatore Curreri | Bologna | Virginio Merola | Stefano Boeri | Paolo Corsini | Gianfranco Brunelli | Valentina Tonti | Velentina Tonti | Francesco Tempestini | Mario Monti | Maria Teresa Meli | Marco Damilano | Curzio Maltese Repubblica | Achille Passon | Sergio Fabbrini | Alessandro Ferrara | Claudia Mancina | Marcello Messori | Sebastiano Maffettone | Emma Fattorini | Nicola Tranfaglia | Luisa Laurelli